Trasporti Eccezionali: cosa sono e perché servono autorizzazioni

Il “trasporto eccezionale” si configura quando un veicolo o il suo carico supera i limiti stabiliti per i veicoli ordinari in termini di sagoma (lunghezza, larghezza, altezza) o massa/portata. In Italia, la definizione legale è prevista nell’articolo 10 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992):

“È eccezionale il veicolo che nella propria configurazione di marcia superi, per specifiche esigenze funzionali, i limiti di sagoma o massa stabiliti negli articoli 61 e 62.”

Gli articoli 61 e 62 del Codice della Strada definiscono i limiti standard di dimensioni e masse per veicoli e combinazioni veicolo + rimorchio, che non possono essere superati senza autorizzazione.

Perché è necessaria l’autorizzazione

Non basta essere consapevoli di superare i limiti: per poter circolare, il trasportatore deve ottenere un’autorizzazione specifica. Questo obbligo serve a:

  • Tutela delle infrastrutture: protezione di ponti, viadotti, gallerie e sovrappassi contro sollecitazioni eccessive.
  • Sicurezza stradale: evitare che carichi fuori sagoma compromettano visibilità, stabilità o manovrabilità degli altri utenti.
  • Regolazione del traffico: scelta di percorsi idonei, orari permissibili e coordinamento delle scorte tecniche.
  • Responsabilità legale: chi circola senza autorizzazione incorre in sanzioni amministrative e penali gravi (Art. 10 CdS).

Norme nazionali vs normative regionali / locali

Le regole di base sono stabilite a livello nazionale, ma l’applicazione pratica presenta varianti locali:

  1. Enti competenti: Il rilascio dipende dall’ente gestore (Comuni, Province, Regioni, ANAS, Società Autostrade).
  2. Prescrizioni specifiche: Limitazioni orarie e restrizioni possono variare da territorio a territorio in base alle ordinanze locali.
  3. Uniformità: Recentemente sono state emanate linee guida nazionali per uniformare le procedure per i trasporti fino a 108 tonnellate.
  4. Prospettive UE: Entro il 2026, il Regolamento UE 2024/789 dovrebbe introdurre standard più omogenei tra gli Stati membri.

Tipi di autorizzazioni per trasporti eccezionali

Quando si richiede l’autorizzazione, è possibile scegliere tra diverse modalità in funzione della frequenza e della destinazione del trasporto:

Tipo Caratteristiche principali Validità tipica Uso consigliato
Singola Permesso per un solo spostamento (A/R) 90 giorni Carico eccezionale non ricorrente
Multipla Più viaggi entro un periodo definito 6 mesi o 1 anno Trasporti periodici sulla stessa tratta
Periodica Autorizzazione continua per un arco di tempo 6-12 mesi Flotte che operano regolarmente fuori norma

Documentazione da presentare per trasporti eccezionali

Per ottenere l’autorizzazione, il richiedente deve allegare una serie di documenti obbligatori. È fondamentale verificare i requisiti specifici dell’ente competente (es. portali telematici provinciali o comunali).

Elenco dei documenti comuni:

  • Modulo di richiesta autorizzazione: Deve indicare il tipo di permesso richiesto, i dati dell’azienda e le marche da bollo necessarie (solitamente da 16,00 €).
  • Scheda tecnica del veicolo / convoglio: Dati di massa (tara, portata), numero e posizione degli assi, interassi e dimensioni complessive.
  • Pianta o disegno del carico: Rappresentazione grafica con misure, posizione del baricentro e indicazione di eventuali sporgenze.
  • Piano di ripartizione del carico: Indica come il peso è suddiviso sugli assi. Per capire come suddividere correttamente il peso, consulta la nostra guida specifica.
  • Dichiarazione del vettore: Atto in cui l’impresa attesta la compatibilità del trasporto con le infrastrutture e l’impegno a rispettare le prescrizioni.
  • Percorso richiesto: Elenco preciso delle strade e identificazione degli enti proprietari attraversati.
  • Assicurazione e documenti tecnici: Polizza assicurativa specifica per carichi eccezionali e carta di circolazione aggiornata.
  • Nullaosta locali: Documenti espressi da Comuni o Province se il percorso tocca tratti sotto la loro giurisdizione.
  • Sopralluogo tecnico: Se richiesto dall’ente per verificare la tenuta di ponti o l’ingombro in curve strette.

Enti di riferimento e competenze

Chi rilascia l’autorizzazione dipende dalla tipologia di strada:

  • ANAS / Concessionarie: Per autostrade e strade statali (tramite piattaforma TEWEB).
  • Comuni / Province / Regioni: Per la rete viaria locale (es. Sportello Trasporti Eccezionali della Provincia).
  • Prefetture: Per il coordinamento della scorta tecnica (Polizia Stradale) quando richiesto dalla legge.

Tempistiche e costi di rilascio

  • Domanda: Va presentata almeno 15 giorni prima del viaggio.
  • Rilascio: L’ente deve rispondere entro 15 giorni, salvo integrazioni o motivi ostativi.
  • Costi: Includono marche da bollo, diritti di istruttoria (es. 45,00 €), indennizzi per l’usura stradale e costi per eventuali sopralluoghi.

Pianificazione del percorso, obblighi di scorta e segnali

Una volta ottenuta l’autorizzazione, è obbligatorio seguire le prescrizioni:

  1. Rispetto del percorso: È vietato deviare dal tracciato approvato.
  2. Scorte tecniche: Possono essere private o della Polizia Stradale. Sono obbligatorie quando il convoglio supera determinate larghezze o masse critiche.
  3. Segnaletica: Il mezzo deve esporre i pannelli “TRASPORTO ECCEZIONALE”, luci lampeggianti gialle/arancio e sistemi retroriflettenti.
  4. Restrizioni orarie: Spesso è vietata la circolazione nelle ore di punta, nei weekend o in caso di scarsa visibilità.
  5. Preavviso di transito: Molte autorizzazioni richiedono l’invio di un preavviso agli enti locali 48 ore prima del passaggio.

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