Verricelli e sistemi di bloccaggio sul carrellone: quali scegliere, differenze e come funzionano

Nel mercato altamente competitivo dell’autotrasporto conto terzi, della movimentazione di macchine operatrici e del soccorso stradale pesante, la redditività di una flotta non si misura soltanto sulla portata utile del semirimorchio o sulla potenza del trattore stradale. A fare la vera differenza tra un’azienda logistica comune e un partner di trasporto altamente specializzato è anche la dotazione tecnica del pianale di carico: l’allestimento professionale di verricelli ad alto tiro e sistemi avanzati di bloccaggio e ancoraggio.

Quando un fleet manager o un padroncino configura un nuovo semirimorchio carrellone, considerare questi componenti come semplici “optional extra” può essere un errore strategico. In realtà, rappresentano un investimento tecnologico che può ampliare il portafoglio commerciale dell’impresa, consentendo di gestire commesse complesse, recuperi stradali e movimentazioni di macchinari avariati che richiedono attrezzature specifiche.

La scelta del giusto sistema di trazione e la predisposizione di un’infrastruttura di ancoraggio conforme alle prescrizioni applicabili non rispondono solo a una logica di incremento della produttività, ma incidono anche sui tempi di carico in cantiere, sulla sicurezza degli operatori e sulla corretta sistemazione del carico durante la circolazione stradale.

In questa guida tecnica firmata Trailix, analizzeremo il funzionamento dei sistemi di trazione e ritenuta dei carichi pesanti, le principali norme tecniche di riferimento e le caratteristiche delle due principali tecnologie di verricello per il pianale: verricello elettrico e verricello idraulico.

Il valore strategico degli accessori: versatilità operativa e sicurezza del carico

Nell’operatività quotidiana di un’impresa di logistica o di soccorso, il tempo rappresenta uno dei costi operativi più importanti. Impiegare più operatori e attrezzature esterne per caricare una pala gommata con il motore in avaria può incidere significativamente sulla redditività della commessa.

Al contrario, un semirimorchio allestito con sistemi di trazione e bloccaggio integrati può rendere le operazioni più rapide, organizzate e sicure, riducendo la necessità di ricorrere ad attrezzature esterne quando la configurazione del mezzo lo consente.

Investire in un allestimento mirato durante la fase di ordine di un carrellone a 3 o 4 assi può generare diversi vantaggi sul Total Cost of Ownership (TCO):

  • Ampliamento delle commesse gestibili: un carrellone dotato di un verricello adeguatamente dimensionato può essere utilizzato anche per movimentare macchinari non marciante o veicoli che necessitano di assistenza durante la fase di imbarco.
  • Maggiore sicurezza operativa: la disponibilità di punti di ancoraggio certificati e correttamente distribuiti permette all’autista di utilizzare sistemi di fissaggio adeguati alla tipologia e alla massa del carico.
  • Protezione del semirimorchio: sistemi di bloccaggio progettati e integrati correttamente riducono la necessità di utilizzare soluzioni improvvisate che potrebbero danneggiare pianale, struttura, verniciatura o altri componenti del veicolo.

Il verricello sul semirimorchio: quando la trazione fa la differenza

Il verricello, o argano, montato sul collo d’oca o integrato nel pianale ribassato rappresenta uno degli strumenti più importanti per il recupero e la movimentazione di macchinari non autonomamente movimentabili.

Negli scenari di logistica edile e stradale può infatti capitare di dover trasportare macchine operatrici che non riescono a salire autonomamente sulle rampe: escavatori con guasti al sistema di trazione, carrelli elevatori scarichi, dumper incidentati o macchine stradali immobilizzate.

In queste situazioni, utilizzare un secondo mezzo per spingere il macchinario durante la salita può aumentare il rischio di perdita di controllo, danneggiamento del mezzo o sollecitazioni anomale sulle rampe.

Il verricello consente invece di applicare una trazione progressiva e controllata, trascinando il carico lungo il piano inclinato. La tecnologia utilizzata per azionare l’argano determina però prestazioni, autonomia, ciclo di lavoro e modalità di integrazione con il semirimorchio.

Confronto tecnico: verricello elettrico vs verricello idraulico

Per scegliere l’argano corretto è necessario analizzare i cicli di lavoro giornalieri, i carichi previsti, la frequenza delle operazioni di recupero e l’integrazione con il trattore stradale e con gli impianti disponibili.

Verricello elettrico: flessibilità, prontezza e semplicità di installazione

Il verricello elettrico può essere alimentato direttamente dall’impianto elettrico del veicolo, generalmente a 24 V, oppure attraverso un sistema di alimentazione dedicato installato sul semirimorchio.

  • Vantaggi operativi: la principale caratteristica del verricello elettrico è la semplicità di utilizzo e l’indipendenza dalla presa di forza del trattore. In funzione dell’impianto installato, può essere utilizzato anche a motore spento, caratteristica utile in determinati ambienti chiusi o durante operazioni in cui si vuole evitare di mantenere il motore del trattore acceso.
  • Installazione: rispetto a un sistema idraulico, l’integrazione può risultare più semplice perché non richiede necessariamente una rete di tubazioni idrauliche tra trattore e semirimorchio.
  • Limiti tecnici: i motori elettrici dei verricelli sono generalmente destinati a cicli di lavoro intermittenti e la capacità di tiro e la durata sotto carico dipendono fortemente dal modello, dalla batteria disponibile, dal rapporto di riduzione e dalle condizioni operative.

Per questo motivo, un verricello elettrico può essere particolarmente indicato quando le operazioni di tiro sono occasionali e non richiedono cicli prolungati ad alta intensità.

Verricello idraulico: potenza, controllo e utilizzo gravoso

Il verricello idraulico rappresenta una soluzione particolarmente adatta agli impieghi professionali intensivi, al soccorso stradale pesante e alle attività in cui sono richiesti elevati livelli di tiro e cicli di lavoro frequenti.

L’argano viene azionato da un motore oleodinamico collegato alla centralina idraulica del semirimorchio oppure all’impianto del trattore tramite presa di forza e relative tubazioni e connessioni.

  • Vantaggi operativi: la tecnologia idraulica permette di ottenere elevate capacità di tiro e un controllo preciso della velocità di avvolgimento, con prestazioni che variano in funzione del modello e della configurazione.
  • Ciclo di lavoro: alcuni verricelli idraulici sono progettati per cicli di lavoro più intensivi rispetto alle versioni elettriche, ma anche in questo caso il limite reale dipende dalle specifiche del costruttore, dal dimensionamento dell’impianto e dalla dissipazione del calore.
  • Limiti tecnici: il sistema richiede un circuito idraulico adeguatamente dimensionato e, quando l’energia viene fornita dal trattore, il funzionamento richiede l’attivazione della fonte di potenza prevista.
  • Costi: l’investimento iniziale può essere superiore a quello di una soluzione elettrica, soprattutto quando sono necessarie centralina, tubazioni, valvole e sistemi di controllo dedicati.

Tabella comparativa: verricello elettrico o idraulico per il tuo semirimorchio?

Parametro analizzato Verricello elettrico 24V Verricello idraulico professionale
Capacità di tiro Generalmente adatta a carichi medio-leggeri; il valore dipende dal modello e dalla configurazione. Disponibile anche in configurazioni ad alta capacità, adatte a impieghi gravosi.
Ciclo di lavoro Generalmente intermittente; attenzione a temperatura e capacità della batteria. Adatto, in funzione del modello, a cicli di lavoro più intensivi e prolungati.
Velocità di avvolgimento Variabile in funzione del carico e delle caratteristiche del motore elettrico. Controllabile tramite l’impianto oleodinamico e variabile in funzione del carico.
Dipendenza dal motore del trattore Può funzionare senza motore acceso, se alimentato da batterie sufficientemente dimensionate. Dipende dalla fonte idraulica disponibile; può richiedere motore acceso o centralina ausiliaria.
Installazione Generalmente più semplice, con minore complessità dell’impianto. Più complessa per la presenza di circuito idraulico, valvole e connessioni dedicate.
Manutenzione Richiede controllo di motore, cablaggi, batteria, relè e componenti elettrici. Richiede controllo del circuito idraulico, tubazioni, raccordi, valvole e componenti meccanici.
Impiego consigliato Operazioni occasionali e carichi compatibili con la capacità del modello. Soccorso pesante, movimentazione frequente e carichi che richiedono elevate capacità di tiro.

Sistemi di bloccaggio e ancoraggio: la sicurezza oltre la salita

Una volta che il macchinario, l’autobus o il trattore agricolo è stato trainato sul pianale del semirimorchio tramite il verricello, inizia una fase altrettanto importante: l’immobilizzazione e il corretto fissaggio del carico.

Il verricello non deve essere considerato un sistema di ancoraggio del carico durante la normale circolazione, salvo specifiche configurazioni espressamente progettate e certificate per tale funzione. Il carico deve essere immobilizzato utilizzando sistemi di fissaggio adeguati e conformi alle prescrizioni applicabili.

La norma EN 12195-3: catene, tenditori e ancoraggio diretto

La EN 12195-3 riguarda i sistemi di fissaggio del carico e, nello specifico, i requisiti per le catene di ancoraggio. La corretta scelta e applicazione dei sistemi di ritenuta deve tenere conto della massa del carico, delle forze generate durante la marcia, della direzione delle sollecitazioni e delle caratteristiche dei punti di ancoraggio.

  • Ancoraggio diretto: i veicoli e i macchinari devono essere fissati mediante sistemi adeguati alla loro massa e alla loro configurazione, collegando i punti di ancoraggio del mezzo trasportato con quelli certificati del semirimorchio.
  • Numero dei sistemi di fissaggio: il numero e la disposizione delle catene o degli altri sistemi di ritenuta non devono essere determinati esclusivamente “a memoria”, ma calcolati in funzione delle forze di fissaggio richieste e della configurazione effettiva del carico.
  • Angoli di lavoro: la geometria delle catene e dei sistemi di ancoraggio deve essere compatibile con le prescrizioni tecniche applicabili. La disposizione dei punti di fissaggio sul pianale è quindi fondamentale per ottenere un ancoraggio efficace.

Anelli di lashing certificati: posizionamento e capacità di carico

Per consentire agli autisti di adattare il fissaggio a differenti tipologie di carico, un semirimorchio professionale dovrebbe essere dotato di una rete adeguata di punti di ancoraggio (lashing points).

Sui semirimorchi Trailix, la disposizione degli anelli di ancoraggio può essere studiata in funzione della tipologia di carico e delle esigenze operative del cliente.

  • Golfari e anelli a incasso: quando integrati nel piano di carico, possono ridurre gli ingombri durante le operazioni di carico e scarico e fornire punti di collegamento facilmente accessibili.
  • Capacità di carico certificata: ogni punto di ancoraggio deve essere utilizzato nel rispetto della propria capacità nominale e delle indicazioni del costruttore. Valori come 8.000 o 10.000 daN devono essere riferiti esclusivamente a componenti effettivamente certificati per tali carichi.
  • Distribuzione dei punti: una rete capillare di punti di fissaggio consente di scegliere una geometria di ancoraggio più efficace per carichi di dimensioni differenti.

Blocchi idraulici e fermaruota: la frontiera dell’allestimento su misura

Oltre all’impiego tradizionale di catene e tenditori, un semirimorchio carrellone moderno può essere equipaggiato con sistemi di ritenuta meccanici e, in determinate configurazioni, idraulici.

  • Zeppe fermaruota regolabili a sgancio rapido: installate su guide dedicate, permettono di creare un vincolo geometrico supplementare per i veicoli trasportati. Devono essere correttamente dimensionate e utilizzate secondo le specifiche del costruttore.
  • Sistemi Twist-lock: per le aziende che alternano la movimentazione di macchine operatrici al trasporto intermodale, i sistemi twist-lock possono consentire, quando previsti dall’allestimento e correttamente omologati, il fissaggio di container e casse mobili compatibili.
  • Fosse e culle di contenimento: specifiche soluzioni integrate nel pianale possono contribuire al posizionamento e alla stabilizzazione di determinate tipologie di veicoli e macchinari, sempre in combinazione con gli altri sistemi di ancoraggio richiesti.

Come scegliere la configurazione di accessori perfetta per il tuo business

Per un fleet manager o l’ufficio acquisti di una società di logistica, decidere quali accessori di trazione e bloccaggio includere nel capitolato d’ordine del nuovo semirimorchio richiede un’analisi del proprio mercato, dei carichi movimentati e della frequenza di utilizzo.

3 domande guida per il fleet manager

  1. Qual è il tonnellaggio massimo dei tuoi trasporti più impegnativi? Se la flotta movimenta prevalentemente carichi medi ma occasionalmente deve recuperare o caricare macchinari molto pesanti, può essere opportuno valutare un verricello idraulico dimensionato in funzione delle reali esigenze operative.
  2. Quali condizioni affrontano i tuoi autisti durante le operazioni di imbarco? Se i mezzi vengono caricati prevalentemente su superfici regolari, una dotazione standard di punti di ancoraggio e un verricello adeguato può essere sufficiente. Per cave, cantieri, aree fangose o terreni difficili, può essere utile una configurazione più completa.
  3. Quanto incide il tempo di carico e fissaggio sulle tue commesse? La disponibilità di rampe idrauliche, sistemi di comando remoto, punti di ancoraggio ben distribuiti e dispositivi di ritenuta integrati può contribuire a ridurre i tempi operativi e a rendere più ordinato il lavoro dell’autista.

L’integrazione su misura dei sistemi di trazione e bloccaggio

Progettare un semirimorchio ad alta efficienza non significa semplicemente installare un argano commerciale sul collo d’oca o aggiungere alcuni anelli lungo i bordi. In Trailix, i sistemi di trazione e ritenuta devono essere considerati parte integrante della progettazione complessiva del telaio.

Un verricello ad alta capacità di tiro genera infatti importanti sollecitazioni sul proprio punto di fissaggio e sulla struttura circostante. Per questo motivo, l’integrazione dell’argano deve prevedere un adeguato dimensionamento dei supporti e delle strutture di trasferimento delle forze.

L’installazione ribassata del verricello può inoltre contribuire a mantenere libero il piano di carico quando l’argano non viene utilizzato e a proteggerlo dagli urti accidentali durante le operazioni di movimentazione dei macchinari.

Allo stesso modo, la rete di ancoraggio e bloccaggio può essere personalizzata in funzione del parco macchine del cliente: dal posizionamento delle fosse ruote alla distribuzione degli anelli di lashing, fino alla predisposizione di sistemi di fermaruota e altri dispositivi specifici.

Investire in un semirimorchio Trailix allestito con sistemi di trazione e bloccaggio adeguatamente dimensionati significa trasformare il veicolo in uno strumento più versatile, efficiente e adatto alle esigenze operative della propria azienda.

Verricello elettrico o idraulico: quale scegliere?

Non esiste una soluzione universalmente migliore. La scelta dipende soprattutto dal tipo di lavoro che il semirimorchio deve svolgere.

Se la tua priorità è… Valuta principalmente…
Utilizzo occasionale del verricello Verricello elettrico
Operazioni frequenti e carichi pesanti Verricello idraulico
Massima semplicità di installazione Verricello elettrico
Elevata capacità di tiro Verricello idraulico
Soccorso stradale e impiego intensivo Verricello idraulico professionale

La soluzione Trailix per il tuo semirimorchio

La scelta di un verricello e di un sistema di bloccaggio adeguato deve partire dalle reali esigenze della flotta: peso dei macchinari, frequenza delle operazioni di recupero, condizioni dei cantieri, tipologia delle rotte e caratteristiche dei trattori stradali utilizzati.

Un allestimento correttamente progettato permette di integrare verricelli, rampe, sistemi di ancoraggio, fermaruota e dispositivi di comando all’interno di un’unica soluzione tecnica, evitando compromessi tra funzionalità e sicurezza.

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